Mandatory Disclosure Rules

Trasparenza sui meccanismi fiscali potenzialmente aggressivi

L’allarmante crisi economica internazionale sta, ormai da qualche tempo, impegnando congiuntamente l’OCSE e l’Unione Europea nello sviluppo di nuove misure volte ad arginare i meccanismi di pianificazione fiscale aggressiva introducendo sistemi di controllo ispirati alla c.d. cooperative compliance.

Tra le iniziative di maggior rilievo si segnala in particolare la spinta verso una maggiore trasparenza confluita nella direttiva UE “DAC6”, adottata dal Consiglio dell'UE il 25 maggio 2018 ed entrata in vigore il 25 giugno 2018, introduce a livello europeo nuove regole in tema di scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale. In particolare, la DAC6 richiede che gli intermediari e i contribuenti comunichino tempestivamente, all'Amministrazione finanziaria dello Stato Membro di residenza fiscale, di stabilimento o in cui operano, i “meccanismi transfrontalieri soggetti all'obbligo di notifica” (“Reportable Cross Border Arrangement” – “RCBA”), laddove siano soddisfatte determinate condizioni. A tale riguardo, gli “hallmark” (elementi distintivi) che i meccanismi transfrontalieri devono presentare per essere considerati “soggetti all'obbligo di notifica” sono elencati nell'allegato IV della DAC6.

I suddetti obblighi di comunicazione entreranno in vigore a partire dal 1° luglio 2020 e gli intermediari e contribuenti hanno trenta giorni per adempiere a tale segnalazione. Tuttavia, occorre sottolineare che la norma ha effetti retrospettivi e dovranno essere segnalate le RCBA la cui prima fase di implementazione è stata realizzata tra il 25 giugno 2018 e il 30 giugno 2020. Le informazioni relative a tali RCBA dovranno essere comunicate entro il 31 agosto 2020.

Le autorità fiscali dei vari Stati Membri, a decorrere dalla fine di ottobre 2020 e di seguito su base trimestrale, scambieranno tra loro le informazioni presentate da intermediari e contribuenti, al fine di intercettare tempestivamente (e dissuadere) la pianificazione fiscale aggressiva e quindi anche gli effetti distorsivi sul mercato dell'UE.

Ciascuno Stato membro avrebbe dovuto adottare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla DAC6 entro il 31 dicembre 2019. Per il momento, la relativa procedura di attuazione è stata avviata dalla maggior parte degli Stati, tra cui Italia, Germania, Olanda, Slovenia, Svezia, Francia, Polonia, Austria, Repubblica Ceca, Portogallo, Spagna, Lussemburgo, Estonia, Regno Unito e Cipro.

In Italia, lo schema di decreto attuativo è stato approvato «in prima lettura» in data 29 gennaio 2020.

In caso di violazione degli obblighi di notifica da DAC6, si applicheranno sanzioni, in base a quanto stabilito da ciascuno Stato membro, in merito alle quali la Direttiva si limita a richiedere che siano effettive, proporzionate e dissuasive.

PwC TLS può assistere i propri clienti, a livello di singola entità e/o dell’intero Gruppo, col fine ultimo di supportare la conformità alla normativa nelle seguenti attività: 

  • Interpretazione e riflessi operativi della Direttiva Europea DAC6 e delle normative di recepimento nei diversi stati membri 

  • Identificazione delle aree di impatto nei processi di business e di supporto

  • Identificazione e realizzazione delle soluzioni organizzative, tecnologiche e contrattuali necessarie a configurare i processi di identificazione, analisi e reporting degli RCBA.

  • Supporto nell’analisi e nel processo di reporting delle RCBA pregresse (poste in essere tra il 25 giugno 2018 e il 1 luglio 2020) e per quelle che si configureranno a partire dall’entrata in vigore della normativa

  • Adozione di una soluzione tecnologica che sia di supporto ai nuovi processi e procedure identificati

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