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Lo “Stato del Sistema Fiscale Italiano”

La seconda edizione dello “Stato del Sistema Fiscale Italiano” nasce alla vigilia di un periodo di riforme fiscali annunciato, con contorni ancora da definire. La missione di rendere il fisco italiano più equo, efficiente, stabile e trasparente è resa ancor più ambiziosa dal mutato contesto della pandemia che ha esacerbato le sfide preesistenti ed introdotto nuovi vincoli per il legislatore. Il presente lavoro si pone essenzialmente tre obiettivi.

Il primo obiettivo è quello di restituire un’istantanea del sistema fiscale italiano nel 2020. Individuiamo i fattori che hanno influenzato i movimenti dei principali aggregati fiscali e valutiamo dunque l’evoluzione del tax mix. Questa analisi non può prescindere da considerazioni circa gli impatti che il COVID 19 ha avuto sugli aggregati macroeconomici e, di riflesso, sul dibattito di politica fiscale nazionale. La fotografia che emerge quest’anno è di grande rilevanza, perché costituisce la base di partenza del percorso di riforma fiscale annunciato dal Governo. Si cercherà, con ovvia necessità di sintesi, di indirizzare l’attenzione sulla necessità di scindere i trend preesistenti che hanno influenzato il tax mix, da quelli innescati dalla pandemia, auspicando che il legislatore faccia altrettanto nel calibrare gli strumenti da utilizzare per il proprio intervento.

Il secondo obiettivo è quello di riaffermare l’importanza e la centralità dei criteri di imposizione ottimale, che è opportuno, a nostro giudizio, fungano da elemento centrale e guida nelle valutazioni di policy. Un’ulteriore considerazione riguarda l’utilità di osservare alcuni casi di successo nel processo di implementazione di riforme fiscali in altri Paesi, certamente non sempre replicabili, ma tali da fornire elementi di best practice. Da questi emerge un secondo punto di attenzione, che riteniamo critico non sottovalutare, al pari del riferimento ai criteri di tassazione ottimale: le riforme hanno successo tanto più è solido e adeguatamente comunicato il processo che ne sta alla base. Senza un percorso ben disegnato, con obiettivi dichiarati e realizzato attraverso azioni chiare e costantemente comunicate le riforme, anche quelle sulla carta migliori, presentano elevati rischi. Accogliamo con favore, al riguardo, la pubblicazione di un dossier sulla tassazione da parte dei Servizi Studi delle due Camere, nonché l’avvio di indagini conoscitive preordinate alla riforma fiscale. Certo la strada da percorrere è ancora lunga e a tratti scarsamente illuminata, ma la direzione è corretta.

Il terzo obiettivo è quello di contribuire, per quanto possibile, al dibattito offrendo la visione di quanto la volatilità delle variabili macroeconomiche incida sulle priorità di politica fiscale e quanto tale accresciuta volatilità abbia reso più sfidante il raggiungimento di un sistema fiscale vicino a quanto prescritto dai criteri di imposizione ottimale. È necessario comprendere come la crisi abbia modificato il punto di partenza della riforma fiscale, provocando un ulteriore distanza del sistema nel suo complesso rispetto alle potenziali opzioni di riforma considerate prima della pandemia.

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Fabrizio Acerbis

Partner | Tax and Legal Leader, PwC TLS

Tel: +39 02 91605004

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