Bonus sponsorizzazioni sportive

ll credito di imposta sulle attività di sponsorizzazione sportiva, di cui all'articolo 81 D.L. 104/2020 convertito, con modificazioni, dalla L. 126/2020. Il D.P.C.M. 30.12.2020 ha introdotto uno specifico credito d’imposta fruibile dai soggetti che effettuano investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società ed associazioni sportive dilettantistiche che rispettino specifici requisiti.

Beneficiari sono le imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di:

  • Leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell'ambito delle discipline olimpiche e paralimpiche.
  • Società sportive professionistiche società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro Coni operanti in discipline ammesse ai Giochi olimpici e paralimpici e che svolgono attività sportiva giovanile.

Sono esclusi gli investimenti in campagne pubblicitarie nei confronti di soggetti che aderiscono al regime previsto dalla L. 398/1991.

Il contributo, riconosciuto nella misura del 50% della spesa (sottoposta alla soglia del reg. de minimis - 200K per triennio) sotto forma di credito d'imposta utilizzabile in compensazione, è finalizzato ad incentivare gli investimenti in campagne pubblicitarie, nel limite di spesa di 90 milioni di euro a livello nazionale.

Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procede alla ripartizione tra i beneficiari in misura proporzionale al credito d’imposta spettante, con un limite individuale per soggetto pari al 5% del totale delle risorse annue.

L'investimento in campagne pubblicitarie deve essere di importo complessivo non inferiore a 10K e rivolto a leghe e società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019, comunque prodotti in Italia, almeno pari a 150K euro e fino a un massimo di 15M di euro. Questo punto in base a quello che mi hai detto potrebbe essere problematico.

Le società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche devono certificare di svolgere attività sportiva giovanile.

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