Voluntary disclosure bis

La procedura di regolarizzazione denominata "Voluntary Disclosure" ha riscosso un grande successo, portando alla presentazione di circa 130.000 istanze ed un gettito fiscale pari a circa 4 miliardi. Il Legislatore, pertanto, con il DL 193/2016, ha provveduto ad aprire una nuova finestra, Voluntary Disclosure bis, per consentire a chi non ha aderito alla prima procedura di regolarizzare la propria posizione.

Calcolo forfettario

Il presente conteggio rappresenta una mera stima indicativa dell'onere complessivo che potrebbe derivare dall'adesione alla cd. "Voluntary Disclosure". L'onere effettivo potrà variare, anche significativamente, in presenza di apporti e/o prelievi tassabili e/o di altre situazioni particolari. Nessuna azione, o astensione da azione, deve essere decisa esclusivamente sulla base della suddetta simulazione. Per qualunque dubbio o chiarimento, vi invitiamo a contattarci utilizzando l'apposito form "Richiedi incontro".

Sanzione per violazione del monitoraggio fiscale: {{dichiarazione.risultato.sanzioneRW| currency:"€":2 }}

Imposta sostitutiva: {{dichiarazione.risultato.impostaSostitutiva| currency:"€":2 }}

Sanzione su imposta sostitutiva: {{dichiarazione.risultato.sanzioneIS| currency:"€":2 }}

Totale imposte e sanzioni: {{dichiarazione.risultato.sanzioneIS + dichiarazione.risultato.impostaSostitutiva + dichiarazione.risultato.sanzioneRW| currency:"€":2 }}

 

Come opera la Voluntary disclosure bis?

La Voluntary Disclosure bis consente di regolarizzare le violazioni fiscali commesse fino al 30 settembre 2016 da persone fisiche ed altri soggetti fiscalmente residenti in Italia, in relazione ad attività finanziarie o altri beni detenuti all’estero oltre che al contante detenuto in Italia.

Come il precedente provvedimento, la nuova Voluntary Disclosure non è un condono: si perfeziona, infatti, solo con il pagamento di tutte le imposte dovute dal contribuente ma consente di beneficiare di una forte riduzione delle sanzioni amministrative e penali (ove applicabili) in relazione alle violazioni commesse.

Come aderire?

La procedura di Voluntary Disclosure bis si attua mediante la presentazione, tramite un professionista abilitato, di un’istanza all’Amministrazione Finanziaria in cui sono dichiarate tutte le attività (e redditi) possedute all’estero dal contribuente in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale. L’istanza deve essere presentata entro il prossimo 31 luglio 2017 corredata, entro il 30 settembre 2017, di tutti i documenti e le informazioni volte a consentire una puntuale ricostruzione.

  • di tutti i redditi derivanti dalle attività finanziarie ed immobiliari detenute all’estero (interessi, dividendi, plusvalenze, ecc.);
  • dei dettagli sulle modalità di costituzione, trasferimento ovvero occultamento relative alle attività non dichiarate.

La procedura di Voluntary Disclosure bis, si differenzia dallo scudo fiscale in quanto le maggiori imposte dovute dal contribuente sono calcolate analiticamente per tutti gli anni ancora accertabili, in base al le diverse tipologie di redditi prodotti (dividendi, interessi, plusvalenze, ecc.). In pratica, quindi, la situazione fiscale del contribuente viene ricostruita “ora per allora”, tramite l’analisi della documentazione bancaria e dell’ulteriore documentazione a supporto che deve essere prodotta dallo stesso contribuente.

Ricordiamo che ai soli fini della nuova procedura di Voluntary Disclosure bis:

  • sono accertabili le annualità dal 2010 (2009 in caso di omessa dichiarazione) al 2016;
  • i termini di accertamento scadenti a decorrere dal 1 gennaio 2015 sono fissati al 31 dicembre 2018.

L'ulteriore grande differenza rispetto alla precedente normativa è rappresentata dall’obbligo per il contribuente di autoliquidare le imposte, rendendo ancora di più indispensabile il supporto di un professionista altamente specializzato ed affidabile.

Perché PwC?

Accedere alla procedura e gestirla con successo non è semplice. Soprattutto in situazioni complesse è richiesta la capacità di analizzare la situazione del contribuente, che può arrivare fino ai 10 anni precedenti, oltre che una particolare rapidità di gestione ed esecuzione della pratica, viste le scadenze stringenti imposte dalla norma.

Per questi motivi, è essenziale il supporto dei migliori professionisti che dispongono di una struttura adeguata per rispondere in modo tempestivo ed accurato alle vostre esigenze. I nostri professionisti (dottori commercialisti e avvocati) sono specializzati nelle tematiche di Voluntary Disclosure.

In tutte le fasi di analisi, gestione ed esecuzione della pratica il know how maturato nella precedente Voluntary Disclosure costituirà un valore aggiunto senza pari, consentendovi di intraprendere il percorso di Voluntary Disclosure bis con la giusta consapevolezza sotto tutti i profili compresi gli impatti economico-finanziari e gli eventuali risvolti di natura penale.

In ultimo, l’attenzione alla riservatezza dei dati assume particolare importanza nell’ambito della Voluntary Disclosure. I nostri sistemi di gestione dati prevedono l’utilizzo di piattaforme informatiche dedicate per poter tutelare e garantire, in ogni fase della procedura, la vostra riservatezza e delle informazioni acquisite durante lo svolgimento dell’incarico.